ZAMPARINI, LE "SOLITE" BATTUTINE SU GALLIANI
Ancora una volta Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, si conferma come il personaggio più imprevedibile del mondo del calcio. Alla vigilia della partita con la Juventus, che nel girone d'andata costò la panchina a Colantuono, ha da dire su tutti per tutti. Sul processo Gea: “Miccoli poteva pure risparmiarsele quelle frasi su Moggi", dice il numero uno rosanero, "nel calcio queste cose succedono ovunque e da sempre. Piccole minacce, come quelle che si fanno in famiglia alla moglie quando si litiga. Anche io quando i fratelli Filippini non volevano andarsene da Palermo gli risposi che se non accettavano la decisione della società non avrebbero giocato più a calcio, sono cose che si dicono in momenti di rabbia”. Il bomber salentino aveva nei giorni scorsi testimoniato al processo Gea su presunte angherie subite quando giocava nella Juve da parte dell’allora dirigente bianconero Luciano Moggi. Poi continua con delle frecciatine contro il suo rivale storico Adriano Galliani: “Quando proposi al Milan Luca Toni, se non ricordo male successe tre anni fa, Galliani mi rispose che si sarebbe vergognato di far salire i gradini di San Siro a Toni con addosso la maglia rossonera. E di certo poi non si sarà neanche pentito di quella risposta visto che lui non si pente mai”. Dispiace sentire queste dichiarazioni, non perchè il Milan doveva comprare Toni, ma per la mancanza di professionalità del numero uno rosanero. Speriamo che Galliani possa replicare a queste dichiarazioni il prima possibile.