CARO ADRIANO, QUALI SONO LE SPESE FOLLI?

di Gianluigi Buonocunto

18/05/2008: Il Milan è in Coppa Uefa. Tra l'amarezza e il malcontento generale emerge la figura di Adriano Galliani, che al termine del match contro l'Udinese tranquillizza i tifosi: "Sarà allestita una rosa importante e verranno effettuati 8 acquisti. Vogliamo vincere Campionato e Coppa Uefa". Dopo 45 giorni gli acquisti ci sono stati, ma saranno realmente utili alla causa rossonera. In porta tutti attendevano Frey, magari inserito nella trattativa Gilardino, invece è arrivato Abbiati, reduce da una stagione in Spagna nell'Atletico Madrid con più ombre che luci; in difesa è stato acquistato Zambrotta, il quale porterà ulteriore esperienza, forse troppa, alla retroguardia rossonera. Servirebbe un difensore centrale, Mexes su tutti, ma da via Turati sembrano voler puntare Thiago Silva, difensore del Fluminense vice-campione del Sud America. A centrocampo è stato prelevato dall'Arsenal a parametro zero Mathieu Flamini, 24 anni, il giocatore che Galliani definisce come la risposta a Frank Lampard. In attacco il solo arrivo di Borriello, finalmente esploso con la maglia del Genoa, non dà le dovute garanzie, per questo motivo verrà acquistato un altro attaccante. Sul prossimo centravanti rossonero sono state diffuse vari voci col passare del tempo: prima delle elezioni Ronaldinho era praticamente un giocatore del Milan. Allora i contatti tra Galliani, Bronzetti e De Assis erano molto frequenti (basti pensare che lo stesso De Assis era presente durante la festa di Silvio Berlusconi per il successo sulle elezioni). Ma già agli inizi di Giugno, Adriano Galliani era di parere totalmente opposto: "Ronaldinho non ci interessa, il prossimo attaccante del Milan uscirà da questi 5 nomi: Adebayor, Berbatov, Drogba, Eto'o e Gomez". Sembrava quindi definitivamente scartata l'ipotesi Dinho, con i dirigenti rossoneri desiderosi di puntare su una vera prima punta. Una decina di giorni più tardi, Galliani svelò i piani della società: "Abbiamo una sola trattativa in corso, ed è quella che porta Adebayor a Milano. O arriva il togolese o stiamo come stiamo; l'Arsenal ci ha detto che non sono pronti a negoziare, quindi per ora siamo completamente fermi. E' già arrivato Borriello che ha segnato 19 gol lo scorso campionato, è una punta importante". L'Arsenal poi ha deciso di voler accontentare il giocatore, desideroso di nuove avventure, fissando però il prezzo del cartellino a 45 mln di euro, cifra che ha spaventato i vari estimatori del togolese, Galliani su tutti. Torna d'attualità invece il tema Ronaldinho: "Non faremo spese folli da 45 mln. Se ci sarà la possibilità compreremo un big". Scartata quindi la pista Adebayor, si punta di nuovo sull'ex pallone d'oro. Il brasiliano sicuramente non giocherà più nel Barcellona, resta da scegliere la sua prossima destinazione. Il costo del cartellino si aggira tra i 18 e i 20 mln di euro, cifra ridotta considerevolmente rispetto al valore di due anni fa, ma il problema vero è l'alto ingaggio che dovrebbe percepire il giocatore (si parla di 9 mln netti a stagione). Se il Milan dovesse tesserare Ronaldinho con un ingaggio simile, non penso che tutti i membri dello spogliatoio possano accettare una simile situazione: in molti andranno a via Turati a chiedere un considerevole adeguamento del contratto. Il primo sarà senz'altro Pirlo, che percepirebbe meno della metà di Ronaldinho, passando da 4 a 7 mln all'anno. Dopo il regista, andranno a far visita al dott.Galliani Nesta, Gattuso, Ambrosini, Kaladze, Seedorf e altri. L'arrivo di Dinho porterebbe quindi più intoppi che benefici. Siamo davvero sicuri che l'arrivo di Ronaldinho sia quello economicamente più vantaggioso? Per Adebayor, la spesa complessiva tra cartellino ed ingaggio si aggira sui 90 mln di euro, quella di Ronaldinho supera abbondantemente i 200 mln, diritti d'immagine a parte. Galliani ha più volte manifestato il suo malcontento sulla gestione del fisco in Italia rispetto agli altri paesi (se un giocatore in Italia percepisce 9 mln di euro netti all'anno, la società ne deve versare 9 al fisco, per un totale di 18 lordi annuali). Secondo me, il non arrivo di Ronaldinho a favore di uno tra Eto'o o Adebayor può portare solo benefici:

1) Hai una prima punta vera che ti garantisce i 20 gol a stagione

2) Non sei costretto a dover "ritoccare" gli stipendi di tutta la rosa, cosa che sarebbe avvenuta con l'arrivo di Ronaldinho

3) Riottieni l'appoggio dei tifosi, che da tempo si sono schierati contro l'attuale dirigenza.

Finora, tra trattative in entrata ed in uscita, il Milan è in attivo di 15 mln di euro, poichè abbiamo svenduto il nostro futuro: Pozzi, Marzoratti, Sammarco, Matri, Di Gennaro e a breve Abate. Penso che per la rifondazione che Galliani e Braida avevano previsto dal 18/05/2008, qualcosa doveva pur metterlo di tasca sua il nostro presidente: si parlava di 80 mln di euro all'inizio, ma da come stanno evolvendo i fatti, ho la sensazione che il budget si aggira attorno ai 20 mln, come la Roma, che, differentemente da noi, attraversa una grave crisi finanziaria e nonostante tutto qualche colpo ogni anno riesce pur sempre a piazzarlo. Invece da anni i nostri colpi si chiamano Ricardo Oliveira, Ronaldo, Emerson, Pato (nonostante abbia qualità eccezionali, è stato pagato 21 mln, troppi per un 17enne). In questo momento non abbiamo bisogno di lezioni sul fisco, o sui vantaggi dei paesi esteri rispetto all'Italia, abbiamo bisogno di una dirigenza che abbia voglia di investire nel Milan, per tornare ad alti livelli, quelli a cui eravamo abituati, quelli a cui ci avete abituato a suon di vittorie.