MILAN-CAGLIARI
E alla fine è stato proprio Seedorf, il giocatore più fischiato dalla tifoseria rossonera, a decidere la partita e a regalare i 3 punti al Milan. D'altronde il calcio è anche questo. Una partita complicata, basti pensare che Ancelotti in avanti, oltre alle assenze "consuete" di Borriello, Shevchenko, deve fare a meno anche di Kakà, Ronaldinho e, all'ultimo minuto, di Pato. Scelte obbligate dunque, con Seedorf alle spalle dell'unica punta (disponibile) Inzaghi. A centrocampo Ancelotti dà un turno di riposo ad Ambrosini, al suo posto Flamini, reduce dall'ottima prova in Coppa Uefa contro il Werder. Il match inizia dopo aver rispettato il minuto di raccoglimento in memoria di Candido Cannavò, scomparso stamattina all'età di 78 anni. E' il Milan ad avere la prima palla gol: da metà campo Pirlo lancia Inzaghi che, defilato a destra al limite dell'area di rigore, riesce a calciare al volo ed a impegnare Marchetti, costretto a mettere in angolo. La risposta del Cagliari è affidata a Robert Acquafresca: il giocatore di proprietà nerazzurro, servito nell'area rossonera, calcia a botta sicura, ma il tiro è centrale ed Abbiati è bravo a respingere di piedi. Complice l'assenza del Ka-Pa-Ro, il gioco rossonero non è brillante come di consueto ed il gioco è affidato alle individualità di Pirlo, Seedorf e Beckham. E' proprio lo Spice Boy che al 34' effettua un velenoso cross basso su cui nè Jankulovski, nè Inzaghi trovano il guizzo necessario per spingere la sfera in rete. Termina così il primo tempo: un Milan che per quanto visto nei primi 45' appare lontanissimo dalla miglior condizione, incapace di impegnare severamente Marchetti. Brividi ad inizio ripresa: dopo 4' minuti, Cossu colpisce un palo con un destro dalla distanza. Dopo qualche minuto, l'infermeria rossonera rischia di allungarsi ancora: Bonera, dopo un doppio-recupero spettacolare, accusa un problema inguinale ed abbandona momentaneamente il campo. Ma come un fulmine a ciel sereno arriva il gol-partita firmato da Seedorf: l'olandese, fino a quel momento tartassato da tutto lo stadio, riesce a sfruttare l'unica indecisione della difesa cagliaritana, fino a quel momento impeccabile, e a portare in vantaggio il Milan. Arriva la conferma dal campo, Bonera non ce la fa, al suo posto Senderos, più che una comparsa fin'ora la sua in maglia rossonera. La partita continua con il Cagliari più spavaldo in avanti, ma il Milan riesce a chiudere ogni attacco e a ripartire in contropiede. Finisce così la partita con un inattesa rissa finale, sedata in tempo. Il Milan torna così alla vittoria a San Siro in campionato: l'ultima successo interno dei rossoneri infatti risale alla partita contro alla Fiorentina, passata poi alla storia come Kakà-day, ma decisa da Pato. Già, Kakà e Pato, due che fanno la differenza da soli, con un'incursione personale o con la loro classe, quella di cui il Milan ha urgentemente bisogno per tornare al top.
12/01/2008: Inserite le foto di Roma-Milan
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